Politica

Bersani, deus ex machina

Tratto da International Post

Chi sta seguendo le molteplici trattative relative alla riforma del lavoro avrà pensato, nelle ultime settimane, che tutto fosse sull’orlo del baratro. Che tutto stesse implodendo nei rapporti tra Governo, partiti, Cei, sindacati e cittadini. Situazioni incomprensibili ai più, in cui ognuno portava avanti la propria posizione, molto spesso inconciliabile con quella altrui.

Monti e i suoi ministri, in particolare Fornero, avevano avanzato proposte, soprattutto sull’articolo 18, che avevano provocato il niet più o meno condiviso di Cgil, Cisl e Uil e i mugugni di Pd, Pdl e Udc. Anche i vescovi, inoltre, avevano detto la propria, pronunciandosi contro la decisione dei tecnici.

Il tentativo di giungere a soluzioni quanto più largamente condivise, tentativo che sta caratterizzando i rapporti dei protagonisti della politica e della società da quando è terminata l’era berlusconiana, sembrava essersi ormai estinto. Sembrava, cioè, essere tornati indietro nei momenti in cui lo scontro tra le parti dava l’impressione di essere di fronte a dilemmi senza alcuna soluzione. Tenendo quindi il Paese fermo di fronte ad un compromesso impossibile.

Eppure i tempi sono cambiati. La crisi economica globale tiene tutti per la gola, consapevoli del fatto che una minima azione sbagliata può condurre al default dello Stato e alla povertà assoluta di buona parte dei cittadini. Ecco allora che tutti sono pronti a fare sconti sulle proprie priorità e a cercare a tutti i costi un accordo.

A distinguersi in questa impresa, negli ultimi giorni sembra essere il segretario dei Democratici, Pier Luigi Bersani, reduce dell’aver portato a casa la riforma come la volevano Pd e Cgil. Una delle poche persone, probabilmente, che per la sua figura e per l’azione politica del suo partito, può addossarsi la responsabilità di intermediario tra la squadra governativa, le proposte dei leader della maggioranza e dell’opposizione, e i rappresentanti dei lavoratori. Il lavoro, in effetti, è uno dei temi su cui il Pd batte già da tempo.

Questo suo nuovo ruolo è testimoniato tra l’altro dal recente incontro che ha avuto in solitudine con il Presidente del Consiglio, con l’assenza, quindi, di pidiellini e centristi. Il segno della consapevolezza di Monti di trovare in Bersani un interlocutore preparato a cui affidare il ruolo di mediatore delle varie richieste.

Certo il segretario ha saputo tenere una propria posizione, non subalterna persino a quella della Cgil, il sindacato storicamente più vicino alle sensibilità della maggior parte dei democratici. In fondo Camusso è passata dall’impossibilità di qualsiasi discussione sull’articolo 18 a una dichiarazione di tutt’altro avviso: Il reintegro basta per ottenere il sì della Cgil, e così sembra essere stato.

Il riferimento è al licenziamento per motivi economici, il quale, nelle intenzioni del Governo, avrebbe condotto il giudice a poter dare al lavoratore il solo indennizzo economico. Bersani, invece, va dicendo da tempo che bisogna aggiungere anche il reintegro. È quindi evidente il ripiegamento della Camusso sulla mozione democratica che, tra l’altro, rappresenta la copia del modello vigente in Germania.

Questa proposta sembra mettere d’accordo quindi non solo i sindacati, ma anche i partiti, dal momento che il Pd ha ricevuto l’appoggio di Casini e soprattutto di Alfano.

La partita del lavoro, tuttavia, non può ritenersi chiusa. Finché non ci sarà il voto del Parlamento bisogna tenere in considerazione qualsiasi possibile scostamento dalla soluzione condivisa. Il peggior scenario che si possa immaginare è sempre lo stesso: il blocco politico nelle due Camere e quello sociale nel Paese, con scioperi e proteste da parte dei lavoratori.

Ad evitare questo quadro non può essere una sola persona. Bersani sta facendo il suo lavoro, quello che si aspettano i suoi elettori. Ma l’Italia non ha bisogno – e soprattutto non crederebbe più – ad un nuovo salvatore della Patria. Mai come stavolta solo un gioco di squadra potrà salvare il nostro Paese dal fondo.

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