Politica

Dietro Monti, l’alba del politico

alba monti“Adesso dice giù le tasse. Ma non puoi essere quello che alza le tasse per salvare il Paese e promette di ridurle per affrontare la campagna elettorale. Sembra demagogia”. Un giudizio su Monti ampiamente comprensibile è quello espresso nelle parole dirette del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Senza scomodare alti concetti come quello di demagogia, senza fare dietrologie rispetto alle reali intenzioni del premier uscente, basta notare quanto sia cambiato l’atteggiamento del bocconiano nei confronti delle tasse in questi giorni frenetici in cui è cambiato tutto nello scenario politico.

Quando era al Governo ha mantenuto, in quanto obbligato dalle casse dello Stato e dall’Europa, l’Imposta Municipale Unica (IMU) pensata e introdotta dal precedente esecutivo guidato da Berlusconi. Un atto dovuto insomma, anche se la tassa avrebbe potuto essere modulata in modi diversi rispetto a quelli decisi poi dal tavolo dei tecnici.

Quando era al Governo ha stretto fino all’insopportabile la cinghia degli italiani, in virtù di una “necessaria” spending review. Una misura sacrosanta, perché tagliare gli sprechi in un Paese in cui le spese erano diventate spesso folli è una manovra dettata più dal buon senso che dalla necessità. Ma a tutto c’è un limite, mentre si è finiti per toccare settori a cui era meglio dare piuttosto che togliere fondi, come la scuola e la ricerca.

Quando era al Governo ha giustificato il sacrificio della revisione della spesa ripetendo a dismisura l’obiettivo vero: evitare il rialzo dell’Iva di due punti percentuali. Risultato? Tanti tagli ovunque per riuscire solo ad evitare di un solo punto l’aumento dell’Iva, attenuando questo passo falso con un lieve calo dell’Irpef.

E ora che al Governo non c’è più? Ora non è più il Monti tecnico. E allora bisogna indicare programmi politici che possono tuttavia facilmente confondersi con promesse elettorali. Il rischio è quello di non sembrare credibili, anche a distanza di pochi giorni.

Prendiamo ad esempio l’Imu. Era il 23 dicembre. Il professore teneva la conferenza di fine anno in cui svelava le sue reali intenzioni per il futuro. Tra i tanti punti toccati si soffermava sulla proposta del Pdl di abbattere l’odiata tassa sulle case: “Un appello altamente attrattivo sul piano popolare: quello di togliere l’Imu, ma se si farà senza altre grandissime operazioni di politiche economiche un provvedimento come questo, chi governerà una anno dopo, non cinque anni dopo, dovrà rimettere l’Imu doppia”.

Un ragionamento in fondo coerente, considerando l’azione governativa di chi lo ha formulato. Logica vuole che non sia possibile proporre un’abolizione diretta. Ma resta da catturare l’attrazione popolare. Serve allora una mediazione tra lo status quo e l’abbattimento. Serve cioè una formula a metà strada. Serve un compromesso, tipicamente “centrista”. La campagna elettorale è iniziata e così subito arriva una proposta in tal senso.

È il 6 gennaio, sono trascorse appena due settimane. Quelle delle feste natalizie e di fine anno. E la folgorazione sarà arrivata tra una fetta di pandoro e l’altra. Monti, intervistato da Gianluca Semprini di SkyTg24, non ha problemi a dichiarare che l’Imu “va modificata. E il gettito va dato maggiormente ai Comuni”.

Un cambio di rotta repentino. Che fa mettere subito in moto una retorica spicciola che porta a chiedergli perché allora non l’abbia cambiata quando aveva la possibilità di farlo. Quando poteva decidere tutto da Palazzo Chigi e non ora che invece deve convincere gli italiani.

La questione in fondo è semplice. Prima Monti era un tecnico prestato alla politica e l’unica mediazione a cui era costretto era quella tra Bersani, Casini e Alfano. Ora, invece, è un politico a tutti gli effetti. Ha deciso di scendere, altro che “salire” in politica. E deve mediare con una platea molto più vasta, quella degli elettori. Fare promesse, come i politici. Non porsi come il salvatore della Patria, ma semplicemente piacere agli italiani.

 

Tratto da International Post

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Ultimi Tweet