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Berlusconi 2013. Cambia la conduzione televisiva.

telese berlusconiUno degli aspetti che più sta mettendo in evidenza questa campagna elettorale è sicuramente il cambiamento della comunicazione politica e in particolare quella utilizzata da e per Silvio Berlusconi. Colui, cioè, che resta indubbiamente ancora una volta il vero protagonista di questo tipo di competizione, se non almeno dal punto di vista politico, di sicuro sul versante mediatico.

Il rapporto che hanno i giornalisti con il Cavaliere sembra, infatti, molto diverso rispetto a quello che avevano nelle precedenti elezioni, da quando l’uomo di Arcore ha deciso di scendere in politico. Una tale differenza sembra dirigersi verso due direzioni.

Ad essere cambiato è innanzitutto l’atteggiamento dei professionisti dell’informazione. Non sono più vittime di una referenza che li portava facilmente ad assecondare l’interlocutore: nelle sue risposte, nelle sue richieste di domande, nei suoi comportamenti, nelle sue reazioni verbali e attitudinali. I vari Vespa, Floris, Santoro, Annunziata, Porro&Telese non hanno avuto problemi a correggerlo, a incalzarlo sui temi che non avrebbe voluto probabilmente affrontare, sono più spesso entrati nel merito delle questioni, altrettanto spesso mettendolo in difficoltà.

L’unico caso in cui ciò non è avvenuto è l’ormai ben nota “intervista” – ma resta il dubbio per cui si possa chiamare così una serie di domande che non sembravano affatto spontanee e soprattutto ignote all’intervistato – condotta da Barbara D’Urso su Canale 5. Ma parlare di giornalismo in questo caso sembra essere quasi un’offesa alla categoria.

Altro cambiamento alquanto evidente è il rapporto personale che i conduttori televisivi nei confronti di Berlusconi. L’ex premier sembra essere trattato da tutti come il giocherellone di sempre, come un vecchietto simpatico con cui scherzare.

Sono tutti pronti a prendere sottogamba qualsiasi sua dichiarazione. A trattare come una boutade, un’iperbole, una battuta ironica – se non proprio comica – ogni sua proposta. Sono soliti, così, rispondergli con una risata, con una freddura, con un disinteresse che rasenta quasi la mancanza di rispetto per la persona. Per non parlare poi di quando prova a tirar fuori l’ennesimo contratto con gli elettori. Forse l’ultimo contratto che precari o disoccupati hanno visto nella propria vita.

Sarà pure la presenza ormai decennale sugli schermi televisivi, fatto è che Berlusconi è trattato come uno di famiglia, per cui è consentito anche sbeffeggiarlo, nel migliore dei casi bonariamente. Il presidente del Pdl rischia di passare come un fenomeno da baraccone, come l’ennesimo comico che sta caratterizzando questa tornata elettorale, dopo Crozza e Grillo.

Tali atteggiamenti sono ben presenti nella società. Ne è un esempio la proliferazione virale nei social network di immagini ironiche relative alla sua proposta shock sul risarcimento dell’Imu.

Silvio è ormai un vecchio “compagno”, l’amico di tutti e di sempre, uno a cui dare una pacca sulla spalla e con cui brindare con una birra o fumare una sigaretta.

Poi che gli italiani vogliano averlo come premier è tutto un altro discorso.

Ne parleremo a urne chiuse.

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Discussione

2 pensieri su “Berlusconi 2013. Cambia la conduzione televisiva.

  1. speriamo nelle urne ci siano buone nuove.

    Pubblicato da Mario Navarra | febbraio 10, 2013, 11:17 pm

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