Politica

Un giordano leghista meridionalista

legaPrendi la Giordania. Prendi la Lega Nord. Prendi la Campania. E prendi le elezioni. Se ti stai chiedendo quale sia il filo diretto che unisce questi quattro elementi la risposta è presto detta. Si tratta di un nome.

Quando mi sono diretto nel mio seggio, nella provincia di Caserta, per votare, ho iniziato a spulciare tra i nomi dei diversi candidati per la Campania 2, la circoscrizione che unisce le quattro province della Campania che avvolgono quella di Napoli.

Il mio sguardo inquisitorio non ha potuto far altro che soffermarsi su un nome lungo e straniero.

Alomleh Alì Rashed Mohmoud Rashid.

Ah, strano, uno straniero che si candida alle elezioni italiane. Forse il nome mi confonde e sarà italiano a tutti gli effetti. Ma con chi si candida?

Ah, la Lega Nord…

La Lega Nord?

Le ricerche iniziano spontanee. Un nome del genere in un partito del genere, candidati nella mia zona, vuol dire avere a che fare non con una notizia ma con un vero e proprio caso mediatico e politico.

In realtà la soluzione sta tutta in un altro nome. Questo ben più noto. Purtroppo. L’ex ministro Giulio Tremonti. È anche grazie al vecchio responsabile dell’Economia italiana che le camicie verdi sono sbarcate nel Sud Italia, presentando liste proprie, con il proprio simbolo e con l’indicazione del candidato premier, Roberto Maroni.

Una situazione diversa rispetto alla precedente tornata del 2008. Quando Tremonti era ancora parte del Popolo delle Libertà. E quando soprattutto i leghisti decisero di presentarsi non andando oltre l’Umbria e le Marche e lasciando spazio, dal Lazio in giù, isole comprese, all’Mpa (Movimento per l’Autonomia – Alleanza per il Sud).

Quando Tremonti ha presentato le proprie liste, denominate Liste 3L (in cui la prima L è proprio Lista, e le altre due Lavoro e Libertà), a Giuseppe Spatola, redattore di BresciaOggi, ha fatto riferimento proprio al nostro Rashid.

«Siamo presenti al sud con candidati di 3L – spiega prima di aprire il fascicolo economico e affondare il colpo sui «veri poteri forti» -. La prova del carattere non leghista di queste liste è Alomleh Alì Rashed Mohmoud Rashid, numero due al Senato in Campania, nato in Giordania, che non è nato esattamente bresciano».

Anche la Gazzetta del Mezzogiorno se n’è occupata, direttamente con un’intervista all’interessato, con un trafiletto a pag. 5 dell’edizione del 10 febbraio.

«Se la Lega Nord è arrogante nei confronti del Sud – ha dichiarato Rashid – la colpa è della classe politica e dirigente che spadroneggia nel Mezzogiorno». Per poi terminare così: «La Lega Nord fa politica territoriale. Io credo nel rilancio dei territori, a partire dal Sud. I politici del Sud, però parlano senza mai fare niente di concreto».

Ad urne chiuse, tuttavia, viene da chiedersi quale sia stato effettivamente il peso elettorale della Lega Nord nelle Regioni del Sud. Soffermiamoci sui dati relativi alla Camera dei Deputati, quelli in cui sono presenti anche le espressioni della classe d’età 18-24 anni.

Nella circoscrizione Campania 2 il duo Maroni-Tremonti ha ottenuto 5772 voti effettivi, pari allo 0,39%;

in Campania 1, 3200 voti, cioè lo 0,21%;

in Abruzzo 1407 preferenze, quindi lo 0,18%;

in Basilicata 382 consensi, cioè lo 0,12%;

in Calabria 2205 preferenze, pari allo 0,23%;

in Molise 343 voti, quindi lo 0,18%;

in Puglia 1457 preferenze, cioè lo 0,06%.

Infine le Isole: in Sardegna 1327 consensi, equivalenti allo 0,14%;

e la Sicilia, anche essa divisa in due:

in Sicilia 1 (le province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani) la Lega ha avuto 2002 voti, pari allo 0,17%;

in Sicilia 2 (le province di Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa) ha ottenuto 2748 preferenze, equivalenti allo 0,20%.

Con mia grande sorpresa la percentuale relativa maggiore è proprio quella della mia Campania 2. Un risultato ottenuto grazie ai 1.717 voti della provincia di Caserta (0,37%), ai 1903 di Avellino (0,77%), agli 867 di Benevento (0,53%) e ai 1.285 di Salerno (0,21%).

Il fenomeno del leghismo al Meridione non è affatto nuovo. Già diverse volte e in diverse competizioni la Lega Nord ha presentato propri candidati in Regioni che di Nord non hanno proprio nulla. E ogni volta non è mai tornata a mani vuote. Fermandosi sempre allo zero virgola, ma pur sempre con un pugno di voti che nel conteggio nazionale non sono affatto rifiutati.

Ah, se proprio volete saperlo: Alomleh Alì Rashed Mohmoud Rashid non è stato eletto.

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