Racconti Metropolitani

RaccontiMetropolitani – Episodio Due: La bestemmia

metroVi è mai capitato di viaggiare di domenica mattina in metro a Roma?

Lo so, molti di voi saranno convinti che la domenica mattina la metro è proprio chiusa. Tanto non la prende nessuno.

E invece no. I viaggiatori domenicali sono in minor numero rispetto a quelli infra-settimanali, ovviamente, ma ci sono. Eccome se ci sono. In ogni caso si dividono pressappoco in due categorie: lavoratori e fedeli cattolici; questi ultimi a loro volta divisi in due micro-categorie: abitanti a Roma e turisti.

Per un periodo della mia vita mi è capitato di dover viaggiare in questo benedetto giorno per dirigermi in ufficio. Il tratto è stato sempre lo stesso: Vittorio Emanuele – Lepanto, o in pochissimi casi Ottaviano.

Ma perché parlare della domenica? Beh, perché il collante religioso è quello che ci ha tenuti “vicini”, come sardine, in questi giorni euforici di abbandono di un Papa e nomina del successivo.

Quindi, quanto segue vale soprattutto per due particolari occasioni: la domenica, quasi sempre; e quando Città del Vaticano diventa più importante della Capitale stessa.

La metro si riempie di ferventi cristiani o semplici curiosi di altre religioni o persino atei, il cui unico obiettivo è quello di raggiungere le mura papali. E così, nella quasi totalità dei casi, next stop: Ottaviano – San Pietro – Musei vaticani.

E qui i viaggiatori danno il meglio di sé. “Scusi i Musei vaticani sono al Vaticano?”, “La fermata dove scendere per il Papa è Ottaviano?”, e così di seguito. La migliore domanda che mi sia stata fatta è: “Scusi, ma oggi il Papa si affaccia?”. Non avendo ancora contatti stretti con la Santa Sede e non avendo ancora perso quelli con i miei neuroni, potete immaginare la mia difficoltà nell’affrontare la situazione. Ma le porte si aprono, non quelle del Signore, quelle della metro, e così la fuga è scontata.

Eppure coloro che si distinguono dal resto della massa sono sempre gli appartenenti ad un gruppo che credo sia perennemente in espansione, quello dei bestemmiatori. “Porco D… signora non spinga”. “Mannaggia la M……, ma che cazzo vòi?”. E a questo punto lascio lavorare la vostra fantasia. I bestemmiatori sono nella maggior parte dei casi coloro che poi potreste vedere pregare in Chiesa o ascoltare la voce del Pontefice.

Il rapporto degli italiani con la bestemmia andrebbe analizzato. A molti da fastidio perché si sentono “urtati nella loro sensibilità cattolica”. A molti altri non può fregar di meno. E tra questi ci sono io. L’unica cosa che so delle bestemmie è che per merito loro sono usciti alcuni concorrenti da seguitissimi reality show televisivi. Io non bestemmio, e questo  perché non rientra nella mia naturalezza, nelle mie abitudini, ma non per credenza o rispetto. Semplicemente perché se uno è educato o abituato a comportarsi in un certo modo, quando poi si trova a fare diversamente lo fa comunque in modo forzato. Allo stesso modo non mi da fastidio se il mio interlocutore bestemmia. Mi da fastidio più quando sbaglia la grammatica, o i congiuntivi, così come mi infastidisce quando li sbaglio io.

Fatto è che quelle bestemmie, dette in particolari giorni, stridono con l’ambiente che si sta vivendo, con l’aria di religiosità che si respira. E mettono ancora una volta a nudo l’incoerenza e l’ipocrisia di certe persone. Perché in fondo la fede cattolica impone o consiglia dei buoni comportamenti che i praticanti dovrebbero sempre attuare. Purtroppo la maggior parte delle persone vive la fede come qualcosa imposta dalla nascita e non riesce a riscoprirla e coltivarla lungo la propria esistenza.

Insomma – e questa è la mia personale opinione, non un dogma – è più facile che ad essere dei bravi cristiani siano coloro che scoprono ex novo la fede e non chi crede di averla acquisita una volta per tutte. Il problema è che quando si scopre la fede spesso ci si trasforma in fondamentalisti (non quelli islamici, il termine ha un significato più ampio).

E dopo questa parentesi religiosa andiamo avanti. Prossima fermata? No, bloccatevi, c’è lo sciopero…

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Ultimi Tweet

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: