Vita vissuta

Non abbiate timore del vostro Amore (1)

Seduto accanto a me, in questo treno del viaggio dell’oblio, siede un signore sulla cinquantina. Pantalone blu scuro-grigio antrace. Cintura nera. Camicia sul rosa spento con righe scure. Scarpe classiche, nere, vissute. Insomma una di quelle persone che troveresti in qualsiasi ufficio italiano.

L’aspetto non è dei migliori. Non è mai stato un bell’uomo. Però il viso trasmette sicurezza. E almeno ora tanta tanta stanchezza.

A colpirmi, tuttavia, è stato un oggetto tra le sue mani.
Una penna.

Coi tempi che corrono oggi è sempre più difficile trovare qualcuno che faccia ancora uso dell’inchiostro per comunicare.

Un foglio a righe viene riempito da quella biro nera.
Con la vista d’aquila che mi ritrovo riesco solo a leggere le prime parole:

Cara Serena, caro amore mio,

Questo originale spazio vuoto subito dopo mi fa capire che si tratta di una lettera. Penso io: una lettera d’amore.

Un vero tuffo nel passato. Nonostante la giovane età, anche chi ha i miei anni ha visto in adolescenza missive su missive sprecarsi lungo le poste del cuore. Che poi siano effettivamente giunte al destinatario non importa tanto. Quante volte, ancora oggi, le nostre riflessioni non riescono a raggiungere il nostro interlocutore?

E tanto nostalgico romanticismo offre oggi quella penna su un foglio. Oggi che i veri indirizzi importanti hanno una chiocciola.

Allora l’unica protezione era la distanza della comunicazione. Protezione che spesso in realtà era ansia e trepidazione.

La flemma con cui l’uomo scrive ora sembra tipica dei dottori. Ma l’unica vera medicina sembra essere quella dei sentimenti.

Ogni parola merita un’approfondita riflessione prima che trovi forma sul foglio. Come se davvero dovesse essere in grado di pesare e colpire le corde che devono essere vibrate per dare melodia al cuore.

Quanto contano le parole in amore! Non sono fondamentali, certo. I silenzi sanno dire a volte più di mille sillabe.

Ma dare una forma ai propri sentimenti sotto forma di parola è molto più coinvolgente. In quelle forme c’è tutto noi stessi.

Lo scrittore è sceso giù dal treno ormai. Per lui il viaggio finisce qui. Chissà quale sarà la sorte di quella lettera. E se davvero darà senso compiuto a ciò che da sempre penso.

Non abbiate timore del vostro Amore.

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