Politica

Yes, We cannabis!

Era il 1961 quando a New York l’Onu firmò la “Convenzione Unica sugli Stpefacenti”. E trascorsero esattamente 10 anni dopo quando lo stesso ente adottò, ma stavolta a Vienna, la “Convenzione sulle sostanze psicotrope”. Con questi due atti la proibizione della cannabis assumeva una dimensione internazionale.Yes, We cannabis!

Quali sono oggi i risultati di una tale politica proibizionista? La diminuzione del consumo, così come desiderato dal legislatore? No. Si prenda ad esempio un dato che riguarda proprio l’Italia: dal 2005 al 2008 la percentuale di italiani che ha fatto uso di cannabis è passata dall’11,2% al 14,6%. Nel nostro Paese, inoltre, la diffusione del consumo è superiore alla media europea e mondiale. La diretta conseguenza del proibizionismo quindi è stata l’incentivarsi di un fiorente mercato nero e della criminalità organizzata ad esso legata. Senza dimenticare di prendere in considerazione l’aumento di arresti, quindi del numero di detenuti.

Ma è davvero possibile una realtà diversa da quella che vieta l’utilizzo della cannabis? La risposta prevede due scenari diversi: la depenalizzazione e la legalizzazione.

Viene da chiedersi: è pronta la nostra società ad andare incontro ad una tale rivoluzione? Siamo cioè consapevoli di aver raggiunto un sistema di valori tale per cui una proposta alternativa alla proibizione sarebbe percepita più come un beneficio che un costo, dal punto di vista materiale, e più giusta che sconsigliabile, da un punto di vista morale?

Quali sarebbero le conseguenze della legalizzazione della cannabis? Con quali novità nell’ambito sanitario, economico, giudiziario e politico dovremmo confrontarci?

Queste non semplici domande se le sono poste anche i Giovani Democratici dell’Esquilino (Roma). E nel tentativo di dare altrettanto non semplici risposte hanno organizzato un’interessante iniziativa dal titolo: Yes, We cannabis!

Giovedì 8 maggio, alle 18:30, presso il circolo Pd di via Galilei, 57, a Roma, ne discuteranno con relatori esperti del settore affrontando il tema nei suoi differenti aspetti.

Per quanto riguarda le conseguenze economiche della legalizzazione interverrà il prof. Marco Rossi, docente di Economia Pubblica presso l’Università Sapienza. Rossi è autore di uno studio pubblicato nel 2013 sulla “Rivista di Politica economica” e intitolato “Alcune implicazioni fiscali di scenari alternativi alla proibizione della cannabis”. Ipotizzando una situazione in cui la produzione e vendita della cannabis fosse gestita dai Monopoli di Stato, come le classiche sigarette, si calcola, tra i vari dati forniti, che nel biennio 2007-2008 l’erario avrebbe potuto riscuotere tra i 7 e i 10 miliardi di euro dalle imposte sulla vendita e tra 0,5 e 3 miliardi di euro da imposte sul reddito.

In relazione all’ambito giudiziario, invece, interverrà il criminologo Achille Saletti, membro della Consulta del Dipartimento delle Politiche Antidroga, responsabile dell’area Giustizia nella direzione metropolitana del Pd milanese, presidente dell’associazione Saman, nonché curatore di un blog sul sito ilFattoQuotidiano.it. Dati e commenti avvaloreranno il suo intervento sulla situazione attuale e gli scenari futuri per l’arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti e per la situazione carceraria italiana, dove la maggior parte dei detenuti è in una cella proprio per aver avuto a che fare con la cannabis.

Infine si proporrà un’impronta legislativa alla discussione con il deputato del Pd Giuseppe Guerini, cofirmatario della proposta di legge “Norme in materia di legalizzazione della cannabis indica e derivati”, presentata a gennaio alla Camera. Il parlamentare illustrerà le proposte in essa presenti, anche alla luce delle recenti modifiche intercorse negli ultimi mesi, quali la bocciatura da parte della Cassazione della legge Fini-Giovanardi e il conseguente decreto Lorenzin, chiamato a colmare quel vulnus creatosi, attualmente al vaglio del Senato dopo l’approvazione di Montecitorio.

Le molteplici sfaccettature dell’argomento lo rendono particolarmente ricco e interessante. E’ bene intanto che se ne parli, e che ne parlino soprattutto i giovani, principali fautori della costruzione in itinere della società attuale e di quella del futuro.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Ultimi Tweet

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: